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La Rettifica Bontà di Viterbo, centro autorizzato Garrett KKK Holset, e' in grado di revisionare ogni tipo di turbocompressore.

Presso di noi potrete trovare un ampio assortimento di turbine nuove e revisionate
Le lavorazioni vengono effettuate impiegando macchinari per il controllo equilibratura e prova tenuta olio.

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E'sempre a vs disposizione personale pronto a rispondere ad ogni vostra richiesta di informazione tecnica e/o chiarimento.

Servizi e ricambi > Turbo

Il turbocompressore noto spesso come turbo (chiamato anche turbogruppo giacché è l'unione di una turbina e compressore) rappresenta senza dubbio uno dei sistemi più diffusi per la sovralimentazione.

Posizione

La posizione determina una diversa denominazione (turbocompressore e turboaspirato), che definisce la posizione del turbogruppo rispetto all'organo che miscela il combustibile al comburente (carburatore o iniettore), nella maggior parte dei casi si ha il turbocompressore (valido per il sistema ad iniettori e la maggior parte dei carburatori), perché si limitano le dispersioni di combustibile lungo le pareti dell'impianto d'alimentazione, ma in alcuni casi come sulla Renault 5 Alpine Turbo, il sistema è turboaspirato a carburatori, questo secondo sistema permette di far lavorare il carburatore come su un motore aspirato, facilitando la messa a punto.

Struttura
Esso è composto da una girante turbina che viene messa in rotazione dai gas di scarico e da una girante compressore, generalmente in lega di magnesio, collegata alla turbina mediante un piccolo albero. Il compressore, trascinato in rotazione dalla turbina, comprime l'aria e la immette, quindi, nel collettore d'aspirazione, fornendo ai cilindri del motore un volume d'aria maggiore di quanto ne potrebbero aspirare. Si tratta di un complesso altamente efficiente in quanto utilizza l'energia residua dei gas di scarico per azionare la turbina e quindi il compressore.

Caratteristiche
In questo modo è possibile immettere nella camera di scoppio anche un maggior quantitativo di carburante, assicurando così una maggiore potenza. Tuttavia proprio in virtù di tale potenza anche i gas di scarico sono costretti a uscire più velocemente, così anche il turbocompressore ruoterà più rapidamente conferendo una sempre maggiore potenza al propulsore. La girante normalmente supera i 180.000 giri/min. Il turbocompressore funziona particolarmente bene agli alti regimi di rotazione mentre fino ai 2000-3000 RPM rappresenta quasi sempre uno svantaggio per via dell'inerzia della girante che rallenta i gas di scarico, anche se questa considerazione è valida soprattutto per sistemi turbo proporzionalmente grandi, mentre questo problema non si verifica con sistemi piu piccoli i quali però hanno meno capacità sovralimentante. Nei motori ad alte prestazioni c'è quindi la tendenza a installare più turbocompressori di ridotte dimensioni anziché uno solo.

Accorgimenti
Per non incorrere nel cosiddetto fenomeno della "detonazione" o addirittura nella rottura del motore stesso non si può superare un determinato rapporto di compressione all'interno dei cilindri e per questo motivo si usano piu valvole:

wastegate , per eliminare i gas in eccesso che azionerebbero eccessivamente la turbina evitando problemi d'affidabilità.
pop-off (situata fra il turbocompressore e la valvola a farfalla) provvede ad aprirsi totalmente in fase di rilascio del gas quando, pur essendo la farfalla totalmente chiusa, la turbina continua a ruotare per effetto dell'inerzia comprimendo l'aria che tuttavia non viene immessa nei cilindri ed evitando il cosiddetto "colpo d'ariete".

Queste valvole possono essere di due tipi:

A sfiato interno (detta anche a ricircolo o a By-pass) nel caso della pop-off l'aria in eccesso viene convogliata a monte del compressore, tramite un tubicino situato nella valvola stessa, che riesegue tutto il ciclo, mentre nel caso della wastegate l'aria in eccesso viene convogliata a valle della turbina, tramite un condotto situato nella valvola stessa, che la fa scaricare direttamente sul reto dell'impianto di scarico.
A sfiato esterno (o sfiato libero) e in questo caso l'aria in eccesso viene semplicemente espulsa da un apposito ugello situato nella valvola, creando il tipico sbuffo.
Altro metodo consiste nel montare un sistema ad iniezione d'acqua.

Sistemi combinati
Il sistema turbocompressore può essere gestito in vari modi

Turbocompressore e compressore volumetrico
In tema di turbocompressore e di compressore volumetrico, vale la pena dedicare due righe alla Delta S4 del 1985, il cui quattro cilindri con cilindrata 1759cc erogava, nella versione "stradale" ed in quella da rally rispettivamente ben 250cv e 500cv (dichiarati, si parlava di 600 effettivi). Quest'unità utilizzava un sistema combinato in cui un compressore volumetrico ed un turbocompressore operavano in serie: ai bassi regimi era attivo il volumetrico, la cui azione diminuiva all'aumentare dei giri - ed alla corrispondente entrata in funzione del turbocompressore - per poi essere completamente "by-passato" ad alto numero di giri. Questa soluzione è stata ripresa recentemente dal gruppo Audi-VW sulla Golf V, per esempio, di cilindrata 1.400 e con una potenza di ben 170cv con un ottimo risultato in ambito di prestazioni e consumi.

Multi-turbo
Il multi turbo è un sistema turbocompresso, che utilizza due o piu unità invece che la soluzione singola; queste unità possono essere collegate in due modi:

Sequenziale
Questo sistema utilizza delle diverse unità con caratteristiche diverse, per alimentare il motore nelle diverse situazioni.

Generalmente si utilizza un sistema doppio, dove c'è una turbina piccola, che ha una risposta veloce e una ridotta pressione d'uscita, mentre l'altra è di grandi dimensioni, con una risposta lenta, ma con un'elevata pressione d'uscita.
Queste unità vengono utilizzate in momenti diversi, l'intero funzionamento si può dividere in tre passi:

Bassi regimi, in questa situazione i gas di scarico vengono convogliati tutti sulla turbina più piccola, nel passaggio ai medi regimi una parte dei gas di scarico viene convogliata alla turbina più grande
Medio regimi, in questa situazione i gas di scarico vengono convogliati su entrambe le turbine, nel passaggio ai alti regimi i gas di scarico vengono convogliati principalmente alla turbina più grande.
Alti regimi, in questa situazione i gas di scarico vengono convogliati tutti sulla turbina più grande
Questa procedura permette d'avere un funzionamento più lineare del sistema di sovralimentazione con una risposta più rapida al comando del gas, come contro questo risulta un sistema molto costoso e complesso da mettere a punto.

Parallelo
Questo sistema convoglia i gas di scarico proveniente dal motore in parti uguali sui vari sistemi turbo, che in questo caso sono identici e che alimentano parti uguali e distinte del motore.

Nell'esempio di un sistema a doppio turbo, questi ricevono rispettivamente la parte di gas proveniente da una metà del motore ed alimentano una metà del motore.

Questo sistema permette di ridurre il ritardo di risposta del sistema, inoltre permette un funzionamento del motore anche con una turbina danneggiata, come contro ha un costo superiore.


Turbocompressore a geometria variabile
Concettualmente identico al turbocompressore, la differenza più grande da questo è insita nella girante motrice o di scarico. Essa infatti è circondata da palette mobili il cui movimento, controllato dalla centralina elettronica, determina la variazione dell'angolo d'incidenza dei gas di scarico con le palette della girante motrice stessa. In funzione del regime di rotazione, queste vengono chiuse o aperte per favorire la velocità o la portata a seconda dei regimi stessi. Ciò porta ad una maggiore flessibilità e adattabilità di comportamento rispetto al "Turbo" a chiocciola fissa: una turbina a geometria variabile consente di ottenere la stessa bassa inerzia di una turbina di piccole dimensioni e la portata d'aria (quindi potenza) di una turbina di maggiori dimensioni. Il campo di applicazione più vasto è quello dei TurboDiesel ad alta pressione di iniezione come Common Rail e iniettore pompa.

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