| Un radiatore efficiente contribuisce ad
aumentare la durata del motore ed a migliorare le sue prestazioni.
Nella nostra sede di Viterbo disponiamo di un’ampia gamma di radiatori
nuovi di tutte le marche e modelli.
per
informazioni e/o preventivi
Il nostro personale è a vs disposizione per ogni
vostra richiesta di informazione tecnica e/o chiarimento.

Qualche informazione tecnica
Raffreddamento a liquido
L'impianto di raffreddamento a liquido si basa sul mantenimento di una
temperatura quanto più costante di un motore termico tramite un
sistema idraulico. Il liquido refrigerante, che in tempi passati era
costituito da semplice acqua distillata, oggi è un composto (aggiunta
di antigelo) che ha maggior resistenza all'ebollizione e al
congelamento.
Organi principali dell'impianto di raffreddamento a liquido
Pompa idraulica: ha la funzione di far circolare il liquido
refrigerante dentro le apposite cavità del motore. Essa è azionata
generalmente dalla rotazione del motore stesso (nelle automobili
mediante la cinghia dei servizi), questa pompa è presente solo nei
impianti forzati (che attualmente rappresentano la totalità di questo
tipo di raffreddamento sui veicoli di trasporto), ma non è presente
sui impianti a raffreddamento libero.
La valvola termostatica bypass: quando il motore appena avviato è
ancora freddo impedisce al liquido refrigerante di passare per il
radiatore, facendolo circolare solamente nel monoblocco, in modo da
facilitarne il rapido riscaldamento, almeno fino alla temperatura di
70/80°. Superate tali temperature, la valvola si apre.
Solo per i sistemi a circuito aperto
Circuiti in cui il liquido non viene mantenuto chiuso in un circuito,
ma si usa il liquido che avvolge il motore dato che questo ne è
immerso.
Presa del liquido, questa è una presa che raccoglie il liquido fresco
che avvolge il motore (acqua di mare, come nel caso di moto d'acqua).
Scarico del liquido, feritoia da cui fuoriesce il liquido una volta
usato.
Solo per i sistemi a circuito chiuso
Circuiti in cui il liquido viene mantenuto chiuso/stagno in un
circuito e si usa una ben determinata quantità di liquido.
Radiatore
E' costituito da un serbatoio atto a far raffreddare il liquido
proveniente dal monoblocco. Esso è costituito da una griglia di
tubicini ed alette che, attraverso l'immissione di aria esterna,
consentono un rapido abbassamento della temperatura del liquido.
Ventola (non sempre presente): aiuta il radiatore
nell'operazione di raffreddamento del liquido, qualora il passaggio
dell'aria non fosse sufficiente all'abbassamento della temperatura (ad
esempio, quando il veicolo è fermo a motore acceso, quando è impegnato
in una salita o in giornate particolarmente calde). La ventola, una
volta alimentata direttamente dal motore, oggi è collegata a un
motorino elettrico, ed attivata dall'interruttore termostatico.
Interruttore termostatico: è un interruttore posto nelle
vicinanze del radiatore e che, quando la temperatura del liquido
supera una data soglia (generalmente i 90° per i 4T e 60°≈70° per i
2T), chiude un circuito elettrico che mette in azione la ventola.
L'indicatore sul cruscotto: è un indicatore della temperatura del
liquido.
La spia luminosa: è un indicatore di allarme che si illumina quando la
temperatura del liquido raggiunge l'ebollizione.
Vaschetta d'espansione: è un piccolo serbatoio con due
funzioni, l'eventuale rifornimento di liquido mancante nell'impianto
di raffreddamento, o la raccolta di quello eventualmente in
ebollizione nell'impianto, per impedirne la fuoriuscita all'esterno.
Ciclo dell'Impianto
Il ciclo del raffreddamento a liquido, varia a seconda della
temperatura a cui si trova, nel caso la sua temperatura sia minore di
quella d'esercizio, si avrà un ciclo, mentre a temperatura di regime
se ne avrà un altro.
Temperatura sotto il regime
All'accensione del motore, il liquido viene messo in circolazione e
movimento dalla pompa idraulica, che lo fa muovere nel circuito
presente nel monoblocco motore, portandolo ad assorbire il calore
delle sue varie parti, senza che tale liquido abbia la possibilità di
raffreddarsi, costretto a passare per un canale che bypassa il
radiatore e chiude il circuito, fino a che non raggiunge una
temperatura sufficiente ad aprire la valvola termostatica e iniziare
così il ciclo a temperatura.
Temperatura a regime o superiore
Una volta che il liquido è a temperatura di funzionamento, la valvola
termostatica incomincia ad aprirsi e adattare la sua apertura a
seconda di quanto calore deve dissipare il liquido, con l'ausilio o
meno della ventola di raffreddamento, consentendo al liquido d'essere
pompato al radiatore. Una volta raffreddato il liquido, questo ritorna
nel monoblocco per ricominciare il ciclo a temperatura.
Il cilindro nel raffreddamento a liquido
Nei motori a movimento alternativo il raffreddamento a liquido può
scorrere su un cilindro disegnato in diversi modi:
Open deck, dove la camicia del cilindro non è connessa con la
parte più esterna del cilindro e quindi c'è la totale interposizione
del liquido refrigerante, garantendo il maggiore raffreddamento
possibile, ma offre la minor rigidità.
Semi-closed deck, a differenza dell'"Open deck" ha dei supporti
alle estremità superiori del cilindro, i quali sono presenti ai
laterali, anteriormente e posteriormente, in modo da irrigidire il
cilindro e migliorarne la resistenza
Closed deck, questi cilindri hanno solo dei canali di passaggio
rettilinei per il liquido di raffreddamento e offrono la maggiore
rigidità possibile, per alcuni cilindri si può avere un anello cavo
che mette in comunicazione ciascun canale alla base del cilindro.
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